Cod.Etico

CODICE ETICO

 

Associazione – Maya Club

 

PREMESSA GENERALE

Maya Club è un’esperienza associativa che si colloca lungo un percorso culturale non convenzionale, caratterizzato da un’interpretazione della sessualità nei termini di un vissuto esclusivamente privato, insuscettibile di qualificazione morale, perché fondato sulla libertà di autodeterminazione e sul consenso.

All’interno di una concezione radicalmente edonistica della pratica sessuale, la coppia è vista essenzialmente come un luogo di piacere individuale, in quanto tale capace di aprirsi all’ingresso di altre soggettività, nel segno della piena libertà di scelta della persona umana.

Naturalmente l’Associazione è consapevole del fatto che il carattere profondamente alternativo dei suoi codici relazionali richiede un maggiore impegno di responsabilità nel definire i criteri di convivenza tra la diversità e la legalità.

La natura distorsiva dello scambismo rispetto al modello “naturale” di coppia , infatti, ne disloca la pratica ai margini della società e, precipuamente, in quello spazio di penombra istituzionale dove immancabilmente ogni struttura disciplinare è indebolita e più facilmente esposta alle approssimazioni della devianza.

Nella cornice di queste consapevolezza prende forma la necessità di adottare un proprio codice di comportamento, che, nel quadro delle previsioni generali del D.lgs. 231/ 2001, possa fondare un sistema di autonormazione in grado di prevenire gli effetti della marginalità sotto la specie specifica della commissione dei reati.

A tal ultimo proposito l’Associazione ha inteso riconoscere come significativamente rilevanti le disposizioni di legge circa i reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, motivo per il quale viene esteso, su base volontaria, l’ambito d’implementazione del modello ex. Dlg.s 231/01 anche alla suddetta tipologia di reato.

 

AMBITO DI APPLICAZIONE

Le disposizioni contenute nel presente codice vincolano i Soci ordinari, i Soci Affiliati, i rappresentanti dell’Associazione (Presidente, Vice Presidente, Segretario Amministrativo, membri del Consiglio Direttivo, membri del Collegio dei Probiviri). Esse, ove applicabili e rilevanti, vincolano, altresì, gli eventuali collaboratori e consulenti esterni, nel caso in cui agiscano in nome e/o per conto dell’Associazione.

L’Associazione si impegna alla diffusione del Codice etico, al suo periodico aggiornamento e alla messa a disposizione di ogni possibile strumento che ne favorisca la piena applicazione.

 

DISPOSIZIONI GENERALI

L’Associazione promuove il diritto alla libertà di espressione in tema di sessualità, nella tutela del consenso e dell’autodeterminazione delle persone.

Le sue regole sono improntate al rispetto del principio di tolleranza e di non discriminazione.

L’Associazione si impegna a contrastare qualsiasi situazione o comportamento che possa favorire la commissione di atti di prostituzione e più in generale qualsiasi comportamento che violi la dignità e integrità personale. assicura che la persona che effettua la comunicazione, qualora identificata o identificabile, non sia oggetto di ritorsioni, discriminazioni o, comunque, penalizzazioni, assicurandone, quindi, la riservatezza (salvo la ricorrenza di eventuali obblighi di legge che impongano diversamente).

Ogni attività dell’Associazione Maya Club viene svolta nel pieno rispetto della legge e dei regolamenti vigenti.

 

LINEE GUIDA DI COMPORTAMENTO PER GLI ASSOCIATI

Ogni associato è tenuto al rispetto delle leggi vigenti.

L’Associazione rispetta la pluralità culturale e vieta qualsiasi offesa dei sentimenti morali o religiosi.

La frequentazione dei locali dell’Associazione non dà diritto ad ottenere prestazioni sessuali ne di approccio ne di proposta anche da parte degli associati stessi..

L’Associazione promuove un modello di organizzazione diretto a garantire l’efficacia del divieto di prostituzione femminile e maschile anche tra partener dello stesso sesso..

E’ vietato l’uso di stupefacenti o derivati degli stessi di qualsiasi livello..

Il comportamento degli Associati è oggetto di specifica disciplina da parte del “Regolamento dell’Associazione”.

 

GARANZIE PER L’ATTUAZIONE DEL CODICE  

L’attività di controllo in ordine all’osservanza e all’applicazione del Codice è affidata  al Presidente e a che ne fa le veci e dei soci stessi all’interno del Club i quali sono tenuti a dare tempestiva informazione quando siano a conoscenza di violazioni anche solo possibili, nell’ambito dell’attività dell’Associazione, di norme di legge o regolamenti, del Modello, del presente Codice Etico, delle procedure dell’associazione. In ogni caso, devono essere obbligatoriamente e immediatamente trasmesse alla Presidenza le informazioni rilevate:

 

 

SEGNALAZIONE DELLA VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO

 

Segnalazioni  che  possono  avere  attinenza  con  violazioni,  anche  potenziali,  del

Modello, incluse, senza che ciò costituisca limitazione:

eventuali indicazioni ricevute da Soci o personale ritenuti in contrasto con la legge, la normativa interna, o il Modello;

eventuali richieste di qualsiasi  utilità  provenienti  da  pubblici  ufficiali  o  incaricati  di pubblico servizio;

eventuali scostamenti significativi dal budget o anomalie di spesa, emersi dalle richieste di autorizzazione nella fase di  consuntivazione del  Controllo  di  Gestione;

eventuali omissioni, trascuratezze o falsificazioni nella tenuta della contabilità o nella conservazione  della  documentazione  su  cui  si  fondano  le  registrazioni  contabili;

i provvedimenti e/o le notizie provenienti da organi di polizia giudiziaria o da qualsiasi

altra autorità dalla quale si evinca lo svolgimento di indagini che interessano,  anche

indirettamente, l’Associazione, o i componenti degli organi sociali;

Le comunicazioni  all’Associazione  possono  essere  effettuate  sia  a  mezzo  mail –

(all’indirizzo mayaclubprive@live.it e sia per iscritto all’indirizzo:, Associazione Maya     

         Club,  Via  Caltagirone  n°  6  –  Roma  – In ogni  caso, l’Associazione assicura  che  la

persona che effettua la comunicazione, qualora identificata o identificabile, non sia

oggetto di ritorsioni, discriminazioni o, comunque, penalizzazioni, assicurandone,

quindi,  la  riservatezza  ( salvo  la  ricorrenza  di eventuali   obblighi   di   legge   che

impongano  diversamente ).

 

 

COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE DEL CODICE ETICO

L’Associazione si impegna a garantire una puntuale diffusione interna ed esterna del Codice Etico mediante:

distribuzione a tutti i componenti degli Organi sociali e a tutti gli Associati;

affissione in luogo accessibile a tutti;

messa a disposizione dei Terzi Destinatari e di qualunque altro interlocutore sul sito internet dell’Associazione;

 

L’Organismo di Vigilanza predispone ed effettua periodiche iniziative di formazione sui principi del presente Codice, pianificate anche in considerazione dell’esigenza di differenziare le attività in base al ruolo ed alla responsabilità delle risorse interessate, ovvero mediante la previsione di una formazione più intensa e caratterizzata da un più elevato grado di approfondimento per i soggetti qualificabili come ‘apicali’ alla stregua del Decreto, nonché per quelli operanti nelle aree qualificabili come “a rischio” ai sensi del Modello.

Nei contratti con i Terzi Destinatari, è, inoltre, prevista l’introduzione di clausole e/o la sottoscrizione di dichiarazioni volte sia a formalizzare l’impegno al rispetto del Modello e del presente Codice, sia a disciplinare le sanzioni di natura contrattuale, per l’ipotesi di violazione di tale impegno.

La messa a punto e l’effettiva implementazione di tali clausole sarà curata dal Responsabile Legale dell’Associazione.

 

SISTEMA SANZIONATORIO

L’Organo di Vigilanza ha il compito di definire e aggiornare il sistema sanzionatorio, teso ad assicurare il rispetto delle norme contenute nel Codice Etico.

Il sistema sanzionatorio, la cui struttura prevede le singole fattispecie di violazione del Codice con le correlate sanzioni da applicare, è formalizzato in dettaglio con uno specifico documento da sottoporre all’approvazione del Consiglio direttivo e dell’Organo di Vigilanza; il documento è allegato al presente Codice Etico e ne costituisce parte integrante.

 

RESPONSABILITÀ NEI CONFRONTI DEGLI ASSOCIATI E TUTELA DELLA RISERVATEZZA

L’Associazione promuove il rispetto dell’integrità fisica e culturale della persona.

Chiunque subisca all’interno dell’Associazione una costrizione o istigazione a violare le leggi vigenti ha l’obbligo di farne prontamente comunicazione. all’Associazione nella persona del Presidente o chi ne fa le veci.

L’Associazione assicura la riservatezza delle informazioni in proprio possesso, l’osservanza della normativa in materia dei dati personali e si astiene dal ricercare dati riservati attraverso mezzi illegali.

Nel caso di trattamento di dati sensibili, ai sensi del D.Lgs. 196 del 2003 “Codice della Privacy”, l’Associazione adotta tutte le precauzioni necessarie e si uniforma agli adempimenti prescritti dalla legge.

 

RAPPORTI CON SOGGETTI ESTERNI

  • I FORNITORI     
    Le politiche di acquisto di beni e servizi dell’Associazione sono informate al rispetto della legalità, nell’osservanze delle procedure di controllo interne e della trasparenza e correttezza contabile. In particolare, l’Associazione predispone opportune procedure per garantire un’adeguata concorrenza per ogni processo di acquisto nonché la massima trasparenza delle operazioni di selezione del fornitore e di acquisto di beni e servizi, dirette  a  scongiurare,  altresì,  la  commissione  di  illeciti  di  ricettazione  e  riciclaggio.

A tal fine, è prevista la creazione di un apposito Albo dei fornitori.

 

LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Per Pubblica Amministrazione si intendono gli enti pubblici e gli enti privati che esercitano un’attività in regime di concessione amministrativa.

L’assunzione di impegni con la pubblica amministrazione e con le pubbliche istituzioni è riservata alle funzioni associative preposte ed autorizzate, le quali sono tenute ad assolvere i propri compiti con integrità, indipendenza e correttezza.

E’ vietato promettere od offrire a pubblici ufficiali, o a dipendenti in genere della pubblica amministrazione o di pubbliche istituzioni, pagamenti o beni per promuovere o favorire gli interessi dell’Associazione.

Chiunque riceva richieste o proposte di benefici da pubblici funzionari deve immediatamente riferire all’Organo di Vigilanza.

 

  • LE ORGANIZZAZIONI POLITICHE E SINDACALI

I principi di trasparenza, indipendenza ed integrità debbono caratterizzare i rapporti intrattenuti dall’Associazione con le organizzazioni politiche e sindacali.

I rapporti con queste ultime sono improntati a favorire una corretta dialettica, senza alcuna discriminazione o diversità di trattamento.

L’Associazione non ammette l’erogazione di contributi diretti o indiretti, in denaro, in natura o in altra forma a partiti politici, movimenti, comitati e organizzazioni politiche e sindacali, né ai loro rappresentanti, che possa, in qualche modo, essere ricondotta ad intenzioni dell’Associazione.

 

  • RAPPORTI CON LA STAMPA ED UTILIZZO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE.

L’Associazione si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente attraverso gli organi statutari e attraverso i responsabili interni a ciò delegati. Questi operano con un atteggiamento di massima correttezza, disponibilità e trasparenza, nel rispetto della politica di comunicazione definita dall’Associazione. In ogni caso, le informazioni e le comunicazioni relative all’Associazione e destinate all’esterno, dovranno essere accurate, veritiere, trasparenti e non contrarie alla legislazione vigente.

Particolare cura viene destinata al controllo di gestione del proprio sito internet, i cui contenuti devono risultare adeguati alla legislazione vigente e tali da evidenziare il ripudio della pornografia minorile e di ogni forma di sfruttamento della prostituzione.

 

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Il presente codice è stato adottato con delibera del Consiglio direttivo in data

04 Aprile 2013, ed entra in vigore con efficacia immediata.

Ogni aggiornamento, modifica o aggiunta al presente codice etico deve essere approvata dal Consiglio direttivo dell’Associazione.

 

 

Il Presidente

Maya Club

 

 

 

 

 

SISTEMA SANZIONATORIO

Associazione – Maya Club

 

 

PREMESSA

Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (in seguito il “Decreto”) ha introdotto nel nostro ordinamento un sistema sanzionatorio che prefigura forme di responsabilità penale degli enti per reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti che rivestono una posizione apicale ovvero da soggetti sottoposti alla vigilanza di questi ultimi.

In particolare, il Decreto all’art.5 stabilisce che l’ente risponde per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio:

  • da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso (c.d. soggetti apicali);
  • da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti apicali come precedentemente definiti.

La normativa ha stabilito che, tra gli elementi che costituiscono il modello organizzativo, rientra anche l’adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello stesso (protocolli \ procedure interne, Codici di Comportamento, circolari ed ordini di servizio, ecc.).

Gli artt. 6 e 7 del Decreto prevedono che gli enti che adottino modelli organizzativi gestionali e di controllo, con un correlato sistema di sanzioni disciplinari per il caso di inosservanza delle regole da esse dettate, vengano esonerate da responsabilità per eventuali illeciti realizzati da soggetti in posizione apicale, collaboratori e dipendenti.

Al fine di dotarsi di un Sistema disciplinare idoneo a dare forza a tutte le regole che compongono il Modello ed a completamento di quest’ultimo, l’Associazione “Maya Club”. (di seguito “l’Associazione”) ha predisposto il presente documento, le cui regole e sanzioni potranno trovare attuazione a prescindere dall’esito del procedimento iniziato per l’irrogazione di una sanzione penale.

 

IL SISTEMA DISCIPLINARE

L’Associazione ha adottato, unitamente agli altri Protocolli costituenti il Modello, il presente Sistema Disciplinare, idoneo a sanzionare i comportamenti realizzati in violazione delle prescrizioni del modello.

Il presente Sistema Disciplinare intende operare nel rispetto delle norme vigenti ed ha natura eminentemente interna all’Associazione

Oggetto di sanzione sono, in particolare, sia le violazioni del Modello commesse dai soggetti posti in posizione “apicale”, in quanto titolari di funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, ovvero titolari del potere, anche solo di fatto, di gestione o di controllo dell’Ente; sia le violazioni perpetrate dai soggetti sottoposti all’altrui direzione o vigilanza o operanti in nome e/o per conto dell’Associazione.

L’instaurazione di un procedimento disciplinare, così come l’applicazione delle sanzioni di seguito indicate, prescindono dall’eventuale instaurazione e/o dall’esito di eventuali procedimenti penali aventi ad oggetto le medesime condotte rilevanti ai fini del presente Sistema Disciplinare.

Il presente documento si articola in quattro sezioni: nella prima sono identificati i soggetti passibili delle sanzioni previste; nella seconda le condotte potenzialmente rilevanti; nella terza le sanzioni comminabili; nella quarta il procedimento di contestazione della violazione ed irrogazione della sanzione.

Le previsioni contenute nel Sistema Disciplinare non precludono la facoltà dei soggetti destinatari di esercitare tutti i diritti, ivi inclusi quelli di contestazione o di opposizione avverso il provvedimento disciplinare.

Per tutto quanto non previsto nel Sistema Disciplinare, troveranno applicazione le norme di legge e di regolamento vigenti.

Le regole che seguono individuano e disciplinano l’intero sistema delle sanzioni che l’Associazione intende comminare per il mancato rispetto delle misure previste nel Modello, nelle procedure organizzative, nel regolamento Associativo e nel Codice Etico adottate per prevenire la commissione dei reati di cui al Decreto e le estensioni specifiche previste dall’Associazione, allo scopo di individuare e definire:

1)   le sanzioni applicabili ai Soci Ordinari e Straordinari;

2)   le sanzioni applicabili ai rappresentanti dell’Associazione;

3)   le sanzioni applicabili agli organi di controllo;

4)   i criteri di commisurazione delle stesse.

 

SOGGETI DESTINATARI

Sono soggetti al Sistema disciplinare i Soci Ordinari i Soci Affiliati, i rappresentati dell’Associazione (Presidente, Vice Presidente, Segretario Amministrativo, membri del Consiglio Direttivo, membri del Collegio dei Probiviri) e tutti i soggetti esterni che a vario titolo collaborano con l’Associazione.

L’applicazione delle sanzioni previste dal presente Sistema tiene conto di quanto previsto nello Statuto Associativo e dell’inquadramento giuridico e delle disposizioni applicabili per legge in relazione alla tipologia del rapporto che si instaura tra Associazione e Associato.

 

SOGGETTI IN POSIZIONE “APICALE”

Le norme ed i principi contenuti nel Modello e nei Protocolli ad esso connessi devono essere rispettati, in primo luogo, dai soggetti che rivestono, in seno all’Associazione una posizione c.d. apicale.

A mente dell’art. 5, I comma, lett. A) del Decreto, rientrano in questa categoria le persone “che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria o funzionale”, nonché i soggetti che “esercitano, anche di fatto, la gestione o il controllo” dell’Ente.

In tale contesto, assume rilevanza la posizione dei componenti degli organi di amministrazione e controllo dell’Associazione e in particolare I membri del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Probiviri,i membri del Organo di Vigilanza.

 

ALTRI SOGGETTI IN POSIZIONE “APICALE”

Nel novero dei soggetti in c.d. “posizione apicale”, oltre ai membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e dell’Organo di Vigilanza vanno inoltre ricompresi, alla stregua dell’art 5 del Decreto, il Presidente, Il Vice Presidente e il Segretario Amministrativo.

 

SOCI ORDINARI E SOCI AFFILIATI

L’art 7, IV comma, lett b) del Decreto prescrive l’adozione di un idoneo Sistema Disciplinare che sanzioni le eventuali violazioni delle misure previste nel Modello poste in essere dai soggetti sottoposti alla direzione o alla vigilanza di un soggetto “apicale”.

L’Associazione adotta il presente Sistema Disciplinare ad integrazione del Regolamento Associativo essendo i Soci Ordinari e Affiliati parte attiva nei processi associativi ritenuti sensibili al rischio reato.

 

ALTRI SOGGETTI TENUTI AL RISPETTO DEL MODELLO.

Il presente Sistema Disciplinare ha, inoltre, la funzione di sanzionare le violazioni del Modello commesse da soggetti anche diversi da quelli sopra indicati.

Si tratta, in particolare, di tutti i soggetti (di seguito, collettivamente denominati anche “Terze Parti”) che sono comunque tenuti al rispetto del Modello in virtù della funzione svolta in relazione alla struttura organizzativa dell’Associazione, ad esempio in quanto funzionalmente soggetti alla direzione o vigilanza di un soggetto apicale, ovvero in quanto operanti direttamente o indirettamente per l’Associazione.

Nell’ambito di tale categoria, possono farsi rientrare:

tutti coloro che intrattengono con l’Associazione un rapporto di lavoro di natura non subordinata;

i collaboratori a qualsiasi titolo;

tutti coloro che agiscono in nome e/o per conto dell’Associazione;

i soggetti cui sono assegnati, o che comunque svolgono, funzioni e compiti in maniera di salute e sicurezza del lavoro;

Tutti i destinatari devono essere informati circa l’esistenza ed il contenuto del presente documento. In particolare, sarà compito dell’Organismo di Vigilanza, provvedere alla comunicazione dello stesso.

 

LE CONDOTTE RILEVANTI

Ai fini del presente Sistema Disciplinare costituiscono violazioni del Modello tutte le condotte, commissive o omissive (anche colpose) che siano idonee a ledere l’efficacia dello stesso quale strumento di prevenzione del rischio di commissione dei reati rilevanti in base alle previsioni del Modello.

Nel rispetto del principio di legalità, nonché di quello di proporzionalità della sanzione, tenuto conto di tutti gli elementi e/o delle circostanze ad essa inerenti, si ritiene opportuno definire le possibili violazioni, graduate secondo un ordine crescente di gravità:

violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze lievi, e sempre che non si ricorra in una delle violazioni previste di seguito;

violazioni connesse, in qualsiasi modo, alle aree ‘a rischio di reato’ o alle ‘attività sensibili’ indicate nel Modello, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze più gravi se da esse non deriva pregiudizio alla normale attività dell’Associazione, violazioni di cui al punto 1 se recidivanti, e sempre che non si ricorra in una delle violazioni previste di seguito;

violazioni idonee ad integrare l’elemento oggettivo di uno dei reati suscettibili di fondare, secondo quanto previsto nel Modello, la responsabilità dell’Ente, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello che determinino un danno patrimoniale alla Società o espongano la stessa ad una situazione oggettiva di pericolo all’integrità dei beni associativi;

violazioni finalizzate alla commissione di uno dei reati idonei a fondare, secondo quanto previsto nel Decreto, la responsabilità dell’Ente o comunque idonee ad ingenerare il pericolo che sia contestata la responsabilità dell’Associazione ai sensi del Decreto, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello tali da ledere irreparabilmente il rapporto di fiducia non consentendo la prosecuzione del rapporto associativo.

E’ opportuno definire, inoltre, le possibili violazioni concernenti il settore della salute e sicurezza sul lavoro, anch’esse graduate secondo un ordine crescente di gravità:

mancato rispetto del Modello, qualora la violazione determini una situazione di concreto pericolo per l’integrità fisica di una o più persone, incluso l’autore della violazione, e sempre che non ricorra una delle condizioni previste nei punti seguenti;

mancato rispetto del Modello, qualora la violazione determini una lesione all’integrità fisica di una o più persone incluso l’autore della violazione e sempre che non ricorra una delle condizioni previste nei punti seguenti;

mancato rispetto del Modello, qualora la violazione determini una lesione qualificabile come “grave” ai sensi dell’art 583, comma 1, Cod. Pen., all’integrità fisica di una o più persone, incluso l’autore della violazione, e sempre che non ricorra una delle condizioni previste nel punto seguente;

mancato rispetto del Modello, qualora la violazione determini una lesione, qualificabile come “gravissima” ai sensi dell’art 583, comma 1, Cod. Pen., all’integrità fisica ovvero la morte di una o più persone, incluso l’autore della violazione..

 

LE SANZIONI

Nei singoli casi, il tipo e l’entità delle sanzioni specifiche verranno applicate in proporzione alla gravità delle mancanze e, comunque, in considerazione degli elementi di seguito elencati:

a)     elemento soggettivo della condotta, a seconda del dolo o della colpa;

b)     rilevanza degli obblighi violati;

c)     livello di responsabilità gerarchica o tecnica;

d)     presenza di circostanze aggravanti o attenuanti con particolare alle circostanze in cui è stato commesso il fatto;

e)     eventuale condivisione di responsabilità con altri soggetti che abbiano concorso nel determinare la mancanza;

f)       comportamenti che possano compromettere, sia pure a livello potenziale, l’efficacia del modello organizzativo.

Qualora con un solo atto siano state commesse più infrazioni, punite con sanzioni diverse, potrà essere applicata la sanzione più grave; la recidiva costituisce un’aggravante ed importa l’applicazione di una sanzione più grave.

Ai fini del presente Sistema Disciplinare, costituiscono condotte oggetto di sanzione le azioni o i comportamenti posti in essere in violazione del Modello. Essendo quest’ultimo costituito anche dal complesso degli allegati che ne sono parte integrante, ne deriva che per “violazione del Modello” deve intendersi anche la violazione di uno o più Allegati.

 

SOGGETTI IN POSIZIONE “APICALE”

Qualora sia accertata la commissione di una delle violazioni sopra indicate da parte di un soggetto apicale, saranno applicate le seguenti sanzioni:

il richiamo scritto;

la diffida al puntuale rispetto delle previsioni del Modello;

la revoca dell’incarico;

espulsione e radiazione dall’Associazione;

In particolare:

a)   violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze lievi sarà applicata la sanzione del richiamo scritto ovvero quella della diffida al rispetto delle previsioni del Modello;

b)   violazioni connesse, in qualsiasi modo, alle aree ‘a rischio di reato’ o alle ‘attività sensibili’ indicate nel Modello, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze più gravi se da esse non deriva pregiudizio alla normale attività dell’Associazione sarà applicata la sanzione della diffida al rispetto delle previsioni del Modello;

c)   violazioni idonee ad integrare l’elemento oggettivo di uno dei reati suscettibili di fondare, secondo quanto previsto nel Decreto, la responsabilità dell’Ente, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello che determinino un danno patrimoniale alla Società o espongano la stessa ad una situazione oggettiva di pericolo all’integrità dei beni associativi ovvero ledano irreparabilmente il rapporto di fiducia con l’Associazione sarà applicata la sanzione della revoca dell’incarico e dell’espulsione e radiazione dall’Associazione.

 

ALTRI SOGGETTI IN POSIZIONE “APICALE”

Qualora sia accertata la commissione di una delle violazioni indicate sopra indicate da parte del Presidente, Il Vice Presidente, il Direttore Artistico e il Segretario Amministrativo saranno applicate le seguenti sanzioni:

il richiamo scritto;

la diffida al puntuale rispetto delle previsioni del Modello;

la revoca dell’incarico;

espulsione e radiazione dall’Associazione;

In particolare:

d)   violazioni connesse, in qualsiasi modo, alle aree indicate come ‘strumentali’, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze lievi sarà applicata la sanzione del richiamo scritto ovvero quella della diffida al rispetto delle previsioni del Modello;

e)   violazioni connesse, in qualsiasi modo, alle aree ‘a rischio di reato’ o alle ‘attività sensibili’ indicate nel Modello, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze più gravi se da esse non deriva pregiudizio alla normale attività dell’Associazione sarà applicata la sanzione della diffida al rispetto delle previsioni del Mode  llo;

f)     violazioni idonee ad integrare l’elemento oggettivo di uno dei reati suscettibili di fondare, secondo quanto previsto nel Modello, la responsabilità dell’Ente, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello che determinino un danno patrimoniale alla Società o espongano la stessa ad una situazione oggettiva di pericolo all’integrità dei beni associativi ovvero ledano irreparabilmente il rapporto di fiducia con l’Associazione sarà applicata la sanzione della revoca dell’incarico e dell’espulsione e radiazione dall’Associazione.

 

SOCI ORDINARI E SOCI AFFILIATI

Qualora sia accertata la commissione di una delle violazioni indicate sopra indicate da parte dei Soci saranno applicate le seguenti sanzioni:

il richiamo verbale;

la sospensione

espulsione e radiazione

In particolare

g)    violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze lievi sarà applicata la sanzione del richiamo verbale

h)  violazioni connesse, in qualsiasi modo, alle aree ‘a rischio di reato’ o alle ‘attività sensibili’ indicate nel Modello, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello configurabili come mancanze più gravi se da esse non deriva pregiudizio alla normale attività dell’Associazione sarà applicata la sanzione della sospensione;

i)     violazioni idonee ad integrare l’elemento oggettivo di uno dei reati suscettibili di fondare, secondo quanto previsto nel Modello, la responsabilità dell’Ente, violazioni di una o più regole procedurali e/o comportamentali previste nel Modello che determinino un danno patrimoniale alla Società o espongano la stessa ad una situazione oggettiva di pericolo all’integrità dei beni associativi sarà applicata la sanzione dell’espulsione e radiazione dall’Associazione.

 

Inoltre per tutte le condotte ritenute gravemente lesive degli interessi dell’Associazione e degli Associati, o qualora si ravvedano comportamenti o azioni che costituiscano presupposti per il reato induzione, favoreggiamento o sfruttamento della prostituzione si provvederà a dare mandato per procedere legalmente nei confronti dell’associato e a dare visibilità dell’accaduto alle istituzioni competenti.

 

TERZE PARTI

Qualora sia accertata la commissione di una delle violazioni indicate da parte di un Soggetto Terzo, saranno applicate le seguenti sanzioni:

la diffida al puntuale rispetto delle previsioni del Modello, pena l’applicazione della penale di seguito indicata ovvero la risoluzione del rapporto negoziale intercorrente con l’Associazione;

l’applicazione di una penale, convenzionalmente prevista, del 10% del corrispettivo pattuito in favore del Soggetto Terzo;

la risoluzione immediata del rapporto negoziale intercorrente con l’ Associazione.

In particolare:

a)   per le violazioni relativo al mancato rispetto del modello qualora si tratti di violazioni connesse, in qualsiasi modo, agli allegati qualora si tratti di violazione idonea ad integrare il solo fatto (elemento oggettivo) di uno dei reati previsti nel Decreto sarà applicata la sanzione della diffida ovvero quella della penale convenzionale ovvero quella della risoluzione, a seconda della gravità della violazione;

b)   per le violazioni relativo al mancato rispetto del Modello, qualora si tratti di violazione finalizzata alla commissione di uno dei reati previsti dal Decreto, o comunque sussista il pericolo che sia contestata la responsabilità dell’Associazione ai sensi del Decreto, sarà applicata la sanzione della penale convenzionale ovvero quella della risoluzione e sarà applicata la sanzione della risoluzione.

Nell’ambito dei rapporti con le Terze Parti, l’Associazione inserisce, nelle lettere di incarico e/o negli accordi negoziali relativi, apposite clausole volte a prevedere, in caso di violazione del Modello, l’applicazione delle misure sopra indicate.

 

IL PROCEDIMENTO DI IRROGAZIONE DELLE SANZIONI

Nella presente sezione sono indicate le procedure da seguire nella fase di irrogazione delle sanzioni conseguenti alle eventuali commissione delle violazioni previste dal presente Sistema Disciplinare.

In particolare si ritiene opportuno delineare il procedimento di irrogazione delle sanzioni con riguardo a ciascuna categoria di soggetti destinatari, indicando, per ognuna:

la fase della contestazione della violazione dell’interessato;

la fase di determinazione e successiva irrogazione della sanzione;

Il procedimento di irrogazione ha, in ogni caso, inizio a seguito della ricezione, da parte degli organi associativi di volta in volta competenti e di seguito indicati, della comunicazione con cui l’Associazione segnala l’avvenuta violazione del modello.

Più precisamente, in tutti i casi in cui riceva una segnalazione (anche anonima) ovvero acquisisca, nel corso della propria attività di vigilanza e di verifica da parte di un Socio, gli elementi idonei a configurare il pericolo di una violazione del Modello, l’Associazione ha l’obbligo di attivarsi al fine di espletare gli accertamenti ed i controlli rientranti nell’ambito della propria attività e ritenuti opportuni.

Esaurita l’attività di verifica e di controllo, Dirigenza dall’Assdociazione che valuta, sulla base degli elementi in proprio possesso, se si è effettivamente verificata una violazione sanzionabile del Modello. In caso positivo, segnala la violazione agli organi associativi competenti, in caso negativo trasmette la segnalazione al Collegio dei Probiviri, ai fini della valutazione della eventuale rilevanza della condotta rispetto allo Statuto Associativo.

 

SOGGETTI APICALI E ALTRI SOGGETTI IN POSIZIONE APICALE

Qualora riscontri la violazione del Modello da parte di un soggetto che rivesta una posizione apicale della’Associazione trasmette al Consiglio Direttivo e al Collegio dei Probiviri ( qualora necessitano verranno eletti ) una relazione contenente:

la descrizione della condotta contestata;

l’indicazione delle disposizioni del Modello che risultano essere violate;

gli estremi del soggetto responsabile della violazione;

gli eventuali documenti comprovanti la violazione e/o gli altri elementi di riscontro;

una propria proposta in merito alla sanzione opportuna rispetto al caso concreto;

Entro dieci giorni dall’acquisizione della relazione, al Consiglio Direttivo convoca il membro indicato dal Presidente per un’adunanza del Consiglio, da tenersi entro e non oltre trenta giorni dalla ricezione della relazione stessa.

La convocazione deve essere sottoscritta dal Presidente e da almeno 2/3 del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo con il supporto dei consiglieri delegati determina la sanzione ritenuta applicabile motivando l’eventuale dissenso rispetto alla proposta formulata all’Associazione da parte del Socio.

 

SOCI ORDINARI E SOCI AFFILIATI

Qualora l’Associazione riscontri la violazione da parte di un Socio Ordinario o di un Socio Affiliato trasmette al presidente una relazione contenente:

la descrizione della condotta contestata;

l’indicazione delle disposizioni del Modello che risultano essere violate;

gli estremi del soggetto responsabile della violazione;

gli eventuali documenti comprovanti la violazione e/o gli altri elementi di riscontro;

una propria proposta in merito alla sanzione opportuna rispetto al caso concreto;

Entro dieci giorni dall’acquisizione della relazione dell’Associazione, il Presidente invia comunicazione al Socio e al Collegio dei Probiviri dell’infrazione riscontrata; nei casi di gravi infrazioni verrà data segnalazione anche al Legale dell’Associazione che valuterà l’esperimento di ogni azione necessaria a tutela dell’Associazione

Il Socio avrà 10 giorni dalla ricezione della comunicazione per eseguire una contestazione formale dandone visibilità anche al Collegio dei Probiviri.

 

TERZE PARTI

Qualora riscontri la violazione del Modello da parte di un Terzo Destinatario,l’Associazione trasmette al Presidente o al responsabile delegato del rapporto contrattuale in questione una relazione contenente:

la descrizione della condotta contestata;

l’indicazione delle disposizioni del Modello che risultano essere violate;

gli estremi del soggetto responsabile della violazione;

gli eventuali documenti comprovanti la violazione e/o gli altri elementi di riscontro;

una propria proposta in merito alla sanzione opportuna rispetto al caso concreto;

Entro 10 giorni dall’acquisizione della relazione , il Presidente o al responsabile delegato si pronuncia in ordine alla determinazione ed alla concreta applicazione della misura, motivando l’eventuale dissenso rispetto alla proposta formulata..

Si procederà pertanto ad inviare al soggetto interessato una comunicazione scritta, contenente l’indicazione della condotta contestata e delle previsioni del Modello oggetto di violazione, nonché il rimedio contrattuale previsto applicabile.

Il provvedimento definitivo di irrogazione della sanzione è comunicato per iscritto all’interessato.

L’Associazione, cui è inviata per conoscenza la comunicazione, verifica l’applicazione del rimedio contrattuale applicabile.

 

OBBLIGO DI INFORMAZIONE

L’Associazione si impegna a far conoscere e diffondere il presente Sistema sanzionatorio a tutti i suoi destinatari, interni ed esterni.

Le prescrizioni del presente Sistema sanzionatorio saranno oggetto, nel loro insieme e/o distinte in specifiche sezioni, di periodiche iniziative di formazione e sensibilizzazione assieme ai contenuti del Codice Etico.

Il presente Sistema Sanzionatorio è portato a conoscenza di tutti gli interessati, interni ed esterni, anche attraverso la sua disponibilità in un’apposita sezione del sito internet dell’Associazione (www.mayaclubprive.com) – ( www.mayaclubprive.it  ) siti congiunti.

 

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